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lunedì 8 aprile 2013
Battagliuni o Acculazzatu
Cos'è questo specie di ortaggio che vedete in foto? Una zucchina? No. Un cetriolo? No! Una pera? Neanche. Ma allora chi schifiu è?
Il frutto che vedete in foto è chiamato battagliuni o acculazzatu. Lungi dal voler turbare le vostre culinarie coscienze, il nome è proprio quello che leggete!
Diciamo che è una sorta di meloncino verde i cui semi sono anche commestibili.
Cé da da dire in nostra discolpa che è tipico dell'Agrigentino, pertanto "oltre i confini" mi pare assai difficile trovarlo...
È buonissimo, fresco, digeribile e ... ipocalorico.
Sia ad Agrigento che nelle province limitrofe rappresenta un ottimo ingrediente per fare delle invitanti insalate estive accompagnato assieme a pomodoro, basilico, olio d’oliva abbondante, pepe, sale, cipolla.
Altra variazione di tema: lo si può mangiare a fine pasto oppure come antipasto condito solamente con un po' di sale.
Più è piccolo, maggiore è il gusto; molto economico nell'acquisto (non più di un pugno di euro al chilo)!
L’ideale è mangiarlo appena colto. In frigorifero si avvizzisce velocemente e perde molte delle sue proprietà e del suo sapore...
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venerdì 15 marzo 2013
Sedano: per i siculo-amici, semplicemente ACCIA!
"Quantu fa beni una costa d'accia nta minestra!" esclamava donna Rosina tutta indaffarata ai fornelli, in attesa che rincasasse il marito dai campi.
Orbene cosa è l'accia? È la definizione siculo-dialettale del sedano!
Il sedano è una specie erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, originaria della zona mediterranea e conosciuto come pianta medicinale fin dai tempi di Omero.
Il grado di utilizzo nella cucina siciliana è discretamente ampio: mangiato cotto ma soprattutto a crudo, rappresenta un utile "sneak" pre-pasti, anche se molto spesso il "VERO" impiego in Sicilia è nelle insalate!
Un gambo di sedano di medie dimensioni conta solo circa 6 calorie!
Oltre ad essere un utile ed insaporitore alimento, rappresenta una fonte interessante di fibre per l'organismo. È falsa la credenza che il sedano abbia così poche calorie, che ce ne vogliono più a mangiarlo di quante ne ricavi l'organismo a digerirlo. (fonte Wikipedia.it)
N.B.Per la presenza di alcune proteine allergizzanti (Api g 1 Api g 4 Api g 5), può essere causa di allergia alimentare anche grave.
Forse non tutti sanno che...
Selinunte (in greco Selinos, in latino Selinus) era un'antica città greca situata nella costa sud occidentale della Sicilia: il nome della città deriva dal sedano selvatico che i coloni vi trovarono in grande abbondanza. Sembra che Selinunte, in quel periodo, fosse uno dei maggiori centri di produzione e commercializzazione del sedano. Una pianta di sedano era raffigurata perfino nelle monete coniate in città. Ippocrate (460 a.C. - 377 a.C.), padre della medicina, scriveva: «Per i nervi sconvolti, il sedano sia il vostro alimento e rimedio». I romani lo utilizzavano abbondantemente in cucina, sia per il suo inconfondibile aroma, sia perché pensavano potesse contrastare gli effetti dell'alcol. Durante i banchetti romani non era raro vedere dei commensali con le teste adornate da corone di sedano. Nel Medio Evo il sedano ebbe un ruolo di rilievo nella vita delle popolazioni europee, soprattutto per le sue proprietà curative. Ildegarda di Bingen (1098-1179), conosciuta anche come Santa Ildegarda, mistica e religiosa benedettina fondatrice del monastero di Bingen, usava il sedano come rimedio contro la depressione.
Orbene cosa è l'accia? È la definizione siculo-dialettale del sedano!
Il grado di utilizzo nella cucina siciliana è discretamente ampio: mangiato cotto ma soprattutto a crudo, rappresenta un utile "sneak" pre-pasti, anche se molto spesso il "VERO" impiego in Sicilia è nelle insalate!
Un gambo di sedano di medie dimensioni conta solo circa 6 calorie!
Oltre ad essere un utile ed insaporitore alimento, rappresenta una fonte interessante di fibre per l'organismo. È falsa la credenza che il sedano abbia così poche calorie, che ce ne vogliono più a mangiarlo di quante ne ricavi l'organismo a digerirlo. (fonte Wikipedia.it)
N.B.Per la presenza di alcune proteine allergizzanti (Api g 1 Api g 4 Api g 5), può essere causa di allergia alimentare anche grave.
Forse non tutti sanno che...
Selinunte (in greco Selinos, in latino Selinus) era un'antica città greca situata nella costa sud occidentale della Sicilia: il nome della città deriva dal sedano selvatico che i coloni vi trovarono in grande abbondanza. Sembra che Selinunte, in quel periodo, fosse uno dei maggiori centri di produzione e commercializzazione del sedano. Una pianta di sedano era raffigurata perfino nelle monete coniate in città. Ippocrate (460 a.C. - 377 a.C.), padre della medicina, scriveva: «Per i nervi sconvolti, il sedano sia il vostro alimento e rimedio». I romani lo utilizzavano abbondantemente in cucina, sia per il suo inconfondibile aroma, sia perché pensavano potesse contrastare gli effetti dell'alcol. Durante i banchetti romani non era raro vedere dei commensali con le teste adornate da corone di sedano. Nel Medio Evo il sedano ebbe un ruolo di rilievo nella vita delle popolazioni europee, soprattutto per le sue proprietà curative. Ildegarda di Bingen (1098-1179), conosciuta anche come Santa Ildegarda, mistica e religiosa benedettina fondatrice del monastero di Bingen, usava il sedano come rimedio contro la depressione.
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